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Il cancro al seno

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Il cancro al seno

Quello al seno è il cancro più invasivo e comune nella donna, ed è anche purtroppo la causa della maggior parte dei decessi per cancro. In rari casi il cancro al seno può colpire anche l’uomo.

Grazie ai progressi nello screening e del trattamento del cancro al seno è migliorato notevolmente il tasso di sopravvivenza. Nel complesso, il tasso di cancro al seno è diminuito di circa il 40% tra il 1989 e il 2017.

Fondamentale è ricordare l’importanza dei sintomi e la necessità di screening, che è  fondamentale per ridurre il rischio di mortalità.

SINTOMI:

Il primo sintomo del cancro al seno è solitamente un’area di tessuto ispessito o un nodulo nel seno o nell’ascella.

Altri sintomi includono:

  • il dolore all’ascella o al seno non cambia con il ciclo mensile.
  • una vaiolatura o cambiamenti di colore , come arrossamenti e desquamazioni  nella zona del seno.
  • un’eruzione cutanea attorno o sul capezzolo.
  • una malformazione del capezzolo che può contenere sangue.
  • cambiamento nella dimensione e nella forma di un seno.

La maggior parte dei noduli al seno non sono cancerosi. Tuttavia, chiunque noti un nodulo al seno dovrebbe farlo controllare da un operatore sanitario.

 

TRATTAMENTI:

L’approccio più efficace dipende da diversi fattori, tra cui:

  • il tipo e lo stadio del cancro.
  • la sensibilità agli ormoni.
  • l’età della persona, la salute generale.

Il cancro al seno è una malattia complessa che può assumere molte forme. Sapere che tipo di tumore al seno hai è importante perché può determinare la terapia più appropriata.

Le principali opzioni di trattamento includono:

  • RADIOTERAPIA:

La persona può sottoporsi a radioterapia circa 1 mese dopo l’intervento chirurgico. Implica il targeting del tumore con dosi controllate di radiazioni che uccidono tutte le cellule tumorali rimanenti.

  • CHIRURGIA:

Se è necessario un intervento chirurgico questo dipende dalla diagnosi e dalle preferenze della persona. I tipi di chirurgia includono:

  • Lumpectomia: comporta la rimozione del tumore e di una piccola quantità di tessuto sano intorno ad esso. Una lumpectomia può aiutare a prevenire la diffusione del cancro. Questa può essere un’opzione se il tumore è piccolo e facile da separare dal tessuto circostante.

 

  • Mastectomia: una semplice mastectomia comporta la rimozione di lobuli, dotti, tessuto adiposo, capezzolo, areola e parte della pelle del seno. In alcuni tipi, un chirurgo rimuove anche i linfonodi e i muscoli nella parete toracica.

 

  • Biopsia del linfonodo sentinella: se il cancro al seno raggiunge i linfonodi sentinella, cioè i primi nodi a cui può diffondersi, può viaggiare in altre parti del corpo attraverso il sistema linfatico. Se il medico non trova il cancro nei nodi sentinella, di solito non è necessario rimuovere altri nodi.

 

  • Dissezione dei linfonodi ascellari: se un medico trova cellule tumorali nei linfonodi sentinella, può raccomandare di rimuovere diversi linfonodi sotto l’ascella. Questo può impedire la diffusione del cancro.

 

  • Ricostruzione: dopo una mastectomia, un chirurgo può ricostruire il seno in modo che appaia più naturale. Questo può aiutare una persona a far fronte agli effetti psicologici della rimozione del seno.

Il chirurgo può ricostruire la mammella durante la mastectomia o in un secondo momento. Possono utilizzare una protesi mammaria o un tessuto da un’altra parte del corpo.

  • TERAPIA BIOLOGICA:

I farmaci mirati possono distruggere specifici tipi di cancro al seno.

Questi trattamenti per il cancro in generale possono avere gravi effetti avversi. Quando decidi un trattamento, discuti i potenziali rischi con un medico e cerca dei modi di ridurre al minimo gli effetti collaterali.

  • TERAPIA ORMONALE: 

I medici usano la terapia di blocco degli ormoni per prevenire la recidiva dei tumori al seno sensibili agli ormoni dopo il trattamento. La terapia può aiutare a trattare i tumori positivi al recettore degli estrogeni e al recettore del progesterone.

Gli operatori sanitari di solito lo somministrano dopo l’intervento chirurgico, anche se possono farlo in anticipo per ridurre il tumore.

Questo tipo di terapia può essere l’unica opzione per le persone che non sono candidate adatte per la chirurgia, la chemioterapia o la radioterapia.

  • CHEMIOTERAPIA

Un medico può prescrivere farmaci chemioterapici citotossici per uccidere le cellule tumorali, se esiste un alto rischio di recidiva o diffusione. Quando una persona ha la chemioterapia dopo l’intervento chirurgico, i medici la chiamano chemioterapia adiuvante.

A volte, un medico può raccomandare la chemioterapia prima dell’intervento chirurgico per ridurre il tumore e facilitarene la rimozione. Questo è chiamato chemioterapia neoadiuvante.

 

FATTORI DI RISCHIO PIÙ COMUNI:

ETÀ: Il rischio di cancro al seno aumenta con l’età. A 20 anni, la probabilità di sviluppare un cancro al seno nel prossimo decennio è dello 0,06%. All’età di 70 anni, questa cifra sale al 3,84%.

GENETICA. una persona con determinate mutazioni dei geni ha maggiori possibilità di sviluppare cancro al seno, alle ovaie o ad entrambi. Se un parente stretto ha o ha avuto un cancro al seno aumenta la possibilità di una persona di svilupparlo.

Per questo motivo si raccomanda alle persone che hanno una storia familiare di cancro al seno, alle tube o alle ovaie di prenotare dei test genetici.

 

COME SI FORMA IL CANCRO?

Quando una persona è sana, il suo sistema immunitario attacca qualsiasi DNA anormale o escrescenze. Quando una persona ha il cancro, questo non accade.

Di conseguenza, le cellule all’interno del tessuto mammario iniziano a moltiplicarsi in modo incontrollabile e non muoiono come al solito. Questa eccessiva crescita cellulare forma un tumore che priva le cellule circostanti di nutrienti ed energia.

TIPI DI STADI DEL CANCRO AL SENO:

Esistono 4 stadi di cancro al seno:

  • Stadio 1: quando un tumore è in fase iniziale, quindi quando misura meno di 2 centimetri e che non si è diffuso ai linfonodi né ad altre parti del corpo.
  • Stadio 2: indica che il tumore è in stadio avanzato ma che risponde bene alle terapie.
  • Stadio 3: il tumore è avanzato e si è esteso ai linfonodi o alle aree vicine al seno
  • Stadio 4: il tumore è in fase metastatica. Le sedi più frequenti in cui si diffonde sono organi come ossa, fegato e polmoni. Una diagnosi di cancro al seno metastatico è grave ma non è ancora una sentenza di morte.

 

E importante quindi tenersi controllati, ad esempio sottoporsi a mammografie periodiche dopo i 20anni. La mammografia è un’immagine radiografica del seno. Vengono sottoposte per verificare la presenza di cancro nelle donne che non hanno segni e sintomi 

https://www.medicalnewstoday.com/articles/37136#diagnosis 

https://www.medicinenet.com/what_are_the_4_stages_of_breast_cancer/article.htm